Follow-up automatico
Nel follow-up automatico è il promemoria a essere automatico: data, motivo e messaggio proposto arrivano da soli, l'invio resta una tua scelta.
Si scrive anche followup automatico e viene spesso confuso con l'invio massivo programmato. Sono due cose diverse: l'invio automatico manda lo stesso testo a tutti e si riconosce subito; il follow-up automatico automatizza la parte che si dimentica — chi ricontattare, quando e perché — lasciando a te l'ultima riga prima dell'invio.
È la distinzione che tiene alto il tasso di risposta: il cliente riceve un messaggio che cita la sua ultima conversazione, quindi non lo percepisce come pubblicità.
Esempio pratico
AutomatiCall apre la giornata con l'elenco dei ricontatti in scadenza e un messaggio già scritto sulla scheda del cliente: lo rileggi, lo modifichi se serve, lo invii.
Termini collegati
Domande frequenti
- Che cosa significa “Follow-up automatico”?
- Nel follow-up automatico è il promemoria a essere automatico: data, motivo e messaggio proposto arrivano da soli, l'invio resta una tua scelta.
- Come si usa il follow-up automatico in pratica?
- Si scrive anche followup automatico e viene spesso confuso con l'invio massivo programmato. Sono due cose diverse: l'invio automatico manda lo stesso testo a tutti e si riconosce subito; il follow-up automatico automatizza la parte che si dimentica — chi ricontattare, quando e perché — lasciando a te l'ultima riga prima dell'invio.
- Un esempio di follow-up automatico?
- AutomatiCall apre la giornata con l'elenco dei ricontatti in scadenza e un messaggio già scritto sulla scheda del cliente: lo rileggi, lo modifichi se serve, lo invii.
Dalla teoria alla pratica
AutomatiCall tiene traccia dei ricontatti al posto tuo: ogni mattina vedi chi chiamare o a chi scrivere, con il messaggio già pronto.
