Cosa scrivere su WhatsApp ai clienti: testi pronti (coach e formatori)
WhatsApp è il canale con più risposte e meno tolleranza: un messaggio impersonale viene letto come pubblicità. Ecco come scriverne uno che funziona.
Tra due sessioni il messaggio serve a tenere in piedi l'impegno preso
Nel coaching e nella formazione il valore non si perde durante la sessione: si perde nei giorni dopo, quando la persona torna nella sua routine e l'impegno concordato sfuma. Il messaggio tra due incontri non è un promemoria commerciale, è parte del percorso: richiama l'azione concordata e chiede come è andata.
Per questo va scritto con le parole usate dal cliente in sessione. Un messaggio che nomina il suo obiettivo (“la conversazione con il tuo socio”) ottiene risposta; un messaggio generico sul “percorso” viene letto e archiviato.
- Cita l'azione concordata, non il tema generale: “hai fissato la riunione di cui parlavamo?”.
- Manda un solo messaggio a metà tra due sessioni: due diventano controllo e generano imbarazzo.
- Fai una domanda aperta e breve, che si possa rispondere con una riga.
- Se la persona non ha fatto l'esercizio, non insistere in chat: annotalo e riprendilo in sessione.
- Per i gruppi e i corsi, tieni separati il messaggio organizzativo (data, luogo, materiali) e quello di percorso.
Come si scrive una chat a un cliente: la struttura in quattro righe
Scrivere una chat a un cliente non è come scrivere a un conoscente: il messaggio si legge sul telefono, di fretta, e la prima riga compare da sola nell'anteprima della notifica. È quella riga che decide se la chat viene aperta subito o rimandata a “dopo”, che spesso vuol dire mai. Nel settore coach e formatori conta anche il momento: un messaggio inviato quando il servizio precedente sta finendo il suo effetto viene letto come utile, lo stesso testo inviato a caso viene letto come pubblicità.
La struttura che funziona è sempre la stessa, e sta in quattro righe: saluto con il nome, riferimento a qualcosa di specifico che vi siete detti o fatti, la richiesta o l'informazione, chiusura con due opzioni concrete di data o orario. Un solo argomento per messaggio: se devi dire due cose, mandi due messaggi in due momenti diversi.
- Prima riga: nome della persona e motivo. È l'unica parte visibile nella notifica.
- Seconda riga: il dettaglio che riguarda solo lei, preso dallo storico della sua scheda.
- Terza riga: una richiesta sola, a cui si risponde con due parole.
- Quarta riga: due opzioni («giovedì alle 15 o sabato alle 10»), non “fammi sapere”.
- Rileggi ad alta voce: se non lo diresti al telefono, riscrivilo prima di inviare.
Le quattro regole di un messaggio che ottiene risposta
- Presentati sempre con nome e attività: molti clienti non hanno salvato il tuo numero.
- Un solo argomento per messaggio. Due richieste insieme dimezzano le risposte.
- Riferimento concreto a quello che avete fatto o detto l'ultima volta.
- Una domanda chiusa in chiusura: “ti va bene giovedì o preferisci sabato?” funziona molto meglio di “fammi sapere”.
Cosa evitare
AutomatiCall è pensato per il contatto uno a uno: apre WhatsApp sul numero della persona con il testo già scritto per lei. Ogni invio resta registrato nella sua scheda con lo stato (inviato, risposto, nessuna risposta) e, se vuoi, puoi incollare o dettare la risposta ricevuta così entra nello storico del cliente.
- Messaggi identici inviati a tutta la rubrica: è il modo più rapido per farsi bloccare.
- Liste broadcast per comunicazioni personali: chi non ti ha in rubrica non riceve nulla.
- Messaggi lunghi con orari, prezzi e promozioni tutti insieme.
- Invii fuori orario di lavoro e nel fine settimana, salvo urgenze concordate.
Momenti in cui vale la pena scrivere
| Quando | Contenuto del messaggio |
|---|---|
| Tra due sessioni | Un breve check sull'esercizio assegnato tiene vivo il percorso. |
| Dopo una richiesta di informazioni | Il ricontatto entro pochi giorni è ciò che trasforma un curioso in cliente. |
| A fine percorso | Proponi il passo successivo o chiedi una testimonianza, al momento giusto. |
Dalla voce al messaggio pronto
Il problema vero non è lo stile: è trovare il tempo. Per questo nell'app puoi dettare a voce quello che vuoi dire, anche con parole tue e frasi spezzate: l'assistente lo trasforma in un messaggio ordinato e professionale, che puoi correggere prima di inviarlo.
I messaggi che funzionano meglio si salvano come modelli riutilizzabili, così la volta dopo servono solo dieci secondi e il nome giusto.
- Registri obiettivi e impegni concordati nella scheda del coachee.
- Dopo ogni sessione aggiungi le note (anche dettate a voce).
- Programmi il follow-up intermedio e quello della sessione successiva.
- Prima di chiamare, apri il riepilogo e ti ripresenti preparato.
Domande frequenti
- Come si scrive su WhatsApp a un cliente?
- Quattro righe e un solo argomento: nome della persona, riferimento specifico all'ultima volta, la richiesta, chiusura con due opzioni di data o orario. Parole per esteso, orari in cifre, nessun messaggio identico inviato a più persone.
- Serve WhatsApp Business?
- No. AutomatiCall apre il link di chat universale, che funziona sia con WhatsApp normale sia con WhatsApp Business, da telefono e da computer.
- Meglio scrivere o telefonare?
- Il messaggio va bene per promemoria e riproposte. La telefonata conviene quando c'è da spiegare qualcosa o da recuperare un cliente importante: in quel caso l'app prepara anche una scaletta di punti da dire.
- Gestisce anche i partecipanti a un corso?
- Sì, ogni partecipante è un contatto con il suo storico e i suoi follow-up.
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- Follow-up dopo preventivoChiudere le proposte aperte
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